Perché cercare un’alternativa a Chatfuel
Chatfuel è nato come l’alternativa diretta e più economica a ManyChat, e questo posizionamento resta il suo punto di forza maggiore: se vuoi automatizzare il marketing su Instagram, Messenger e WhatsApp senza spendere molto, il piano Free Lite e la tariffa a pagamento da circa 14,39 $ al mese per un pacchetto di conversazioni sono un punto di ingresso molto accessibile. Inoltre, a differenza di ManyChat, non penalizza così tanto i contatti inattivi, il che aiuta a tenere sotto controllo la spesa. Il motivo per cui molte aziende iniziano a cercare un’alternativa non è che Chatfuel fallisca nel suo compito, ma che il suo compito è il marketing a regole, non la vendita conversazionale. Quando ciò di cui hai bisogno non è più «inviare una sequenza automatica dopo un commento su Instagram» ma «che qualcuno capisca cosa chiede il cliente, lo qualifichi e gli fissi un appuntamento», emergono tre attriti. Il primo riguarda il modello: i bot di Chatfuel si costruiscono con flussi, pulsanti e parole chiave, quindi la conversazione è limitata a ciò che hai previsto in anticipo; se il cliente esce dal copione, il bot resta indietro. Il secondo riguarda la configurazione: sei tu a progettare ogni flusso e a mantenere le sequenze, un lavoro continuo che richiede tempo. Il terzo riguarda la copertura: Chatfuel vive nell’ecosistema Meta e copre meno il web e Telegram, canali che per molte aziende restano importanti superfici di vendita. Per un libero professionista, una clinica o una PMI che vuole vendere davvero, questi limiti si notano in fretta.
